domenica 31 maggio 2009

LA FESTA DELLA REPUBBLICA



Il 2 giugno 1946 in Italia si svolse il primo referendum istituzionale. Gli italiani furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia. Il voto fu per la prima volta in Italia a suffragio universale e l'affluenza fu dell'89,1% degli aventi diritto ed il popolo Italiano scelse la Repubblica come forma di governo.


La Festa della Repubblica italiana è quindi la festa nazionale italiana, celebrata ogni 2 giugno fu abrogata per un periodo e reintrodotta nel 2001 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Seppur molto occupate per la campagna elettorale nei vari mercati, nelle strade, fuori dai supermercati a parlare con la gente...non potevamo non ricordare una giornata come questa, augurando ai nostri lettori un:
BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA!

lunedì 11 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE...quali preferenze?

Ci risiamo, ad ogni elezione Europea, parlando con la gente, scopri che non sanno che possono scegliere tre candidati e quando lo sanno dichiarano che non voteranno nessuna preferenza perchè non conoscono i candidati.
Vogliamo avvisare i nostri lettori che al sito www.scelgodemocratico.eu
troveranno i profili di tutti i candidati e le risposte di venti di loro a domande sui sequenti temi:

Europa e Integrazione europea
Diritti Civili
Sicurezza sul lavoro, salario minimo, Welfare
Ambiente, Trasporti ed energia
Libertà d’informazione


Una bella iniziativa per avvicinare la politica agli elettori!

domenica 10 maggio 2009

LA FAMIGLIA e il brianzolo illustre


Nella bella terra di Brianza, almeno una volta lo era, la FAMIGLIA è sempre stata un vero caposaldo, assunta ora al ruolo di tappabuchi alle pecche statali o regionali dell'accudimento dei più deboli. Anche perché non esistono più delle famiglie con tanti componenti, una realtà di cui i lorsignori della destra fingono di non sapere. A parte ciò, vi è un vecchio motto popolare "fate quello che dico ma non quello che faccio" questo motto
Sta riguardando un brianzolo illustre ma potremmo dire che riguardi anche altre persone la cui posizione istituzionale è autorevole. Persone capaci di sfilare in atteggiamento di superiorità morale al Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia, dove i presenti del centro destra erano tutti divorziati.. separati, anche per grazia terrena della Sacra Rota, al secondo, terzo, quarto matrimonio e dove Giovanni Giacobbe, presidente del Forum delle famiglie sosteneva: “la famiglia è una e una soltanto, ed è un valore universale”
Non siamo mai state contrarie al divorzio o alle famiglie allargate, ma che siano personaggi che sino ad ora hanno manifestato dissenso a tali scelte, a sfilare sull’indissolubilità del matrimonio è incredibile, è questo un monumento all'ipocrisia che pare piaccia molto ai nostri connazionali: famiglia a parole e la virtù vera solo per i "cretini", con un gran silenzio dei componenti di Comunione e Liberazione!

Il problema non riguarda la vita privata di personaggi che ricoprono ruoli istituzionali, ma la coerenza di questi, tra i principi proclamati e i fatti e se si debba mantenere anche un certo alto profilo di Statista.

Il "family Day” era forse solo dedicato alla moralità dei cassintegrati, dei precari e di quelli del callcenter? Anche perché due o tre famiglie costano!
Tacciono o sussurrano ora tutti i crociati della famiglia, Giovanardi, Luppi, Formigoni....i cittadini probi...
Purtroppo "per una strana alchimia nessuno si stupisce in questo paese e sembra che tutto si conceda al suo “imperatore" .

sabato 9 maggio 2009

10 MAGGIO 2009 Festa della Mamma


A tutte le Mamme,
donne che in tempo di crisi e di alta povertà, di disuguaglianza sanno essere portatrici di tolleranza, responsabilità, dialogo, ascolto reciproco nel rispetto dei diversi punti di vista
A tutte Loro che, con un sorriso ed una carezza, sanno donare tutto:
GRAZIE ed AUGURI!!!

mercoledì 6 maggio 2009

ROSY BINDI a Lissone


VENERDI 8 MAGGIO ALLE ORE 14,30 PRESSO IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE i cittadini potranno incontrare l'on ROSY BINDI, deputata del PD e vicepresidente della Camera. La tappa lissonese è inserita in un tour elettorale dedicato ai territori brianzoli
Saranno presenti il candidato Presidente Gigi Ponti, l'on. Daniela Mazzucconi, i candidati al consiglio provinciale Cristiano Mariani e Elio Talarico.
"Siamo felici che l'on. Bindi abbia accettato il nostro invito, queste le parole dei candidati di Lissone al consiglio Provinciale Cristiano Mariani e Elio Talarico, per noi è importante che nella futura provincia il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone diventi un punto di riferimento del mondo artistico e culturale riconosciuto e condiviso da tutta la brianza. "

VOLTI NUOVI PER LA PROVINCIA




I candidati del Partito Democratico di Lissone nei 2 collegi di Lissone per le prossime elezioni provinciali di Monza e Brianza sono Mariani Cristiano e Talarico Elio. Mariani è membro dell'Assemblea provinciale di Monza e Brianza del Pd, Talarico è il Portavoce del Circolo di Lissone.


Entrambi promotori della nascita del locale Circolo del PD, credono fermamente nel progetto del Partito Democratico come grande e moderna forza riformista del Paese a vocazione maggioritaria.


Annunciano: anche noi "Siamo Ponti", come recita lo slogan che ha lanciato il nostro candidato Presidente Gigi Ponti, " la campagna elettorale sarà lunga e in salita, ma dalla nostra abbiamo il candidato giusto alla presidenza, la nostra tenacia e la nostra freschezza".


Noi, Blondebrunette siamo per i "volti nuovi"

sabato 2 maggio 2009

Corso di autodifesa per le Donne a Lissone...


Con un recente provvedimento a cura dell’Assessore alla condizione femminile del comune di Lissone, abbiamo appreso dell’apertura di un corso per autodifesa delle donne da possibili aggressioni e quindi per prevenire anche la violenza sessuale. Va bene, poter evitare alle donne un trauma del genere, con un mezzo preventivo come questo. Ciò che dispiace è che da parte del competente assessorato, non si rifletta su tale fenomeno e non si sostengano quelle organizzazioni che anche sul nostro territorio danno aiuto e sostegno non solo inerentemente alla violenza sessuale ma anche ad una piuttosto diffusa che riguarda la violenza in famiglia, con tutti i risvolti immaginabili.
Famiglie italiane, lombarde, brianzole. Dagli articoli di cronaca nera, enfatizzati dai mas media, leggiamo solo di aggressioni attuate per lo più all’esterno, all’aperto e la maggior parte delle volte i colpevoli di questi atti sono persone straniere, come se la violenza fosse una questione etnica e non atti disumani commessi da individui bruti comunque.
Noi deploriamo con forza tutte le violenze e contemporaneamente ci poniamo una domanda: come mai non vengono parimenti messe in risalto, visto l’ultimo rapporto Istat e dalle organizzazioni sindacali della Brianza tre aspetti chiave sulla situazione italiana quali:
Violenza - perché a subirla nelle sue diverse manifestazioni in Italia sono le donne, ben 6 milioni lo scorso anno
Casa - perché la violenza nella maggior parte dei casi, circa il 70%, viene fatta da familiari, dal partner, dall’ex marito
Silenzio – perché dato sconcertante il 96% delle donne non denuncia l’accaduto e nel caso di violenza da parte del partner solo un 20% percepisce la violenza come reato.
Una ricerca del consiglio d’Europa, come sottolineato dall’Associazione Maschile plurale, ha recentemente sottolineato come l’aggressività maschile sia la prima causa di morte violenta e di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo e come, appunto, tale violenza si consumi fra le mura domestiche.
Siamo forse insensibili a ciò che purtroppo accade per strada? Certo che No! Ma se le strade non sono illuminate, compresa la nostra città, i quartieri sono dei ghetti dormitorio, la polizia o i carabinieri non hanno mezzi adeguati, compresa la benzina, sarebbero le “ronde” a prevenire e reprimere quel crimine odioso consumato in luoghi isolati o persino in mezzo alla gente che finge magari di non vedere?
Questa sarebbe l’abdicazione dello Stato, del suo ruolo, nonché portatrice di altri disordini, in cui come si è già visto le forze dell’ordine devono curare chi ronda !!!!
Dopo tante battaglie per la nostra emancipazione e libertà siamo ancora a lottare per uscire di casa senza subire violenza, siamo ancora a difenderci fra le mura domestiche… a fare dei corsi di autodifesa! Che tristezza!