giovedì 30 dicembre 2010

buon anno ricordando i nonni lissonesi nel 1924



riceviamo e pubblichiamo volentieri, questa nota di Fossati Cesare, consigliere comunale del PD di Lissone:



ORGOGLIO BRIATEO


Rovistando negli annali del web, ho trovato una notizia interessante, che mi ha reso orgoglioso della storia scritta dai nonni e bisnonni lissonesi.
Nelle elezioni politiche dell’aprile 1924, la Lista Nazionale di Mussolini, che su scala nazionale aveva avuto una media del 60% dei votanti, in Brianza ottenne un pessimo risultato di solo 18,7 %, Lissone con 307 voti (pari a solo 11,8 % dei votanti (30700:2721)) ebbe il peggiore dei risultati (vedi doc jpg allegato “Elezioni politiche 1924”).
Le politiche del '24 avevano confermato il risultato delle amministrative del 1923 con l'elezione del sindaco del Partito Popolare, Giovanni Mariani “Dal Bel”, che sarà poi defenestrato dal podestà fascista.
Per il Duce fu una sconfitta bruciante, la furia di Mussolini si manifestò con una raffica di violenze che colpì le istituzioni sia cattoliche che socialiste. Con l'aiuto di squadre fasciste giunte dalla Bassa milanese e da Milano, a Monza furono devastate le sedi de «Il Cittadino» e della Camera del Lavoro, 14 circoli cattolici e 12 socialisti; e nel circondario cooperative, circoli e biblioteche di ben 43 paesi subirono la stessa sorte. A Lissone la vendetta fascista si scatenò sull’Osteria della Passeggiata, con danni materiali e percosse ai presenti, e sul circolo della gioventù cattolica San Filippo Neri.
Esemplare fu questo manifesto fascista (vedi doc jpg allegato “Russia o Italia” oppure la legenda a fondo pagina)
I toni oltraggiosi e denigratori verso chi la pensa diversamente sembrano gli stessi di oggi, non si risponde con argomentazioni ma con offese (bastardo, traditore, etc), bollando di comunismo anche chi non lo è, perché il fine è calunniare e stravolgere i problemi reali indirizzando le paure della gente verso altri obiettivi fantasma, reiterando falsità fino a farle apparire vere, come già diceva Macchiavelli nel 1513

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-25955c3c-1ee6-4a2f-a4f0-61696517c586.html

Da questo nuovo anno in avanti, il 1924 non sarà da me ricordato solo per la nascita di mio padre Gino, ma anche per la scelta coraggiosa della generazione dei miei nonni, che difesero con il loro voto libertà e democrazia , diversamente dalla maggioranza fascista del resto d'Italia.


All'inizio di questo 2011 un augurio,
a chi vuole ancora resistere in nome della libertà, contro l'arroganza e le ingiurie di ogni colore,
a chi vuole resistere nel rispetto delle persone e delle regole, contro la barbarie che sta distruggendo il nostro società civile,
a chi vuole resistere all'indifferenza che uccide volgendo lo sguardo sempre alla propria parte,
orgogliosi di come votarono i nostri nonni brianzoli nel 1924.



legenda:
Manifesto fascista post elettorale 1924 per la Brianza.
“Russia o Italia?
Ai comunisti bianchi, che sotto l'usbergo della Croce, condussero in Monza e Circondario la subdola e nefanda campagna sboccata nella momentanea vittoria dei partiti antinazionalisti oscenamente fornicanti fra di loro, serva di monito la solenne lezione dei confronti e li induca in rimorso se di rimorso sono ancora capaci.
Gli elettori dell'Italia tutta hanno riservato i loro suffragi nella misura del 65% sulla Lista Nazionale Fascista procurando una grandissima vittoria del Governo del Duce Benito Mussolini con oltre cinque milioni di voti, mentre tutte le altre liste sommate assieme popolari, unitari, massimalisti, comunisti, democratici, massoni, ecc. ecc., ne raccolsero due milioni.
Solo Monza e il suo Circondario ha dato l'obrobrioso risultato del 16% alla lista Nazionale.
E' un ben triste fatto che va imputato esclusivamente ai vari bolscevichi bianchi e rossi che rispondono ai nomi di Grandi, Mauri, Reina, ercoli ecc. ecc. tutti sinistramente affratellati col bieco ex prete Riboldi, al quale è persino mancato il coraggio di andare a votare.
Tutti costoro con il loro stato maggiore, sono responsabili del misfatto elettorale che, in pieno decaduncato comunista nella stessa Russia, han portato i 1647 elettori comunisti del 1921 a circa 15.000 fra comuisti e massimalisti nel 1924.
Ben a ragione da parecchie parti della Penisola che è stato chiesto: Monza e il suo Circondario fanno parte dell'Italia o della Russia?
Il cirocndario di Monza può essere grato in special modo ai bolscevichi bianchi che, invece di insegnare la religione della Patria ai loro associati, hanno predicato il materialismo che porta a negare la Religione e la Patria stessa e fa prevalere il turpe egoismo dei suoi ….....
Basta!
Chi semina vento raccoglie tempesta.
I tredici mila figli d'Italia che in Monza e nel Circondario hanno risposto al Grande Appello, raccolgano il guanto di sfida lanciato dai sessantamila bastardi che a quell'appello sono rimasti sordi e ai loro perfidi ed antiitaliani consiglieri, riservano il premio che si meritano: quello dei traditori.
I Fascisti di Monza e Circondario


BUON E SERENO ANNO 2011 A TUTTI
da Blonde Brunette

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